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Come pulire le fughe delle piastrelle: la rimozione dei residui dopo la posa

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Come pulire le fughe delle piastrelle dopo la posa senza rovinarle: i tre tempi della pulizia e il Kit Pulizia Fugalite, passaggio per passaggio.

Hai appena stuccato. Le piastrelle sono posate, le fughe riempite, il lavoro sembra finito.

Ma sopra la superficie resta un velo di stucco, e da come lo togli dipende il risultato di tutto il cantiere. 

Ci viene spesso chiesto come pulire le fughe delle piastrelle senza rovinarle. La risposta non sta nella forza, ma nella conoscenza del materiale e nel tempo: la pulizia ha le sue regole, e ogni stucco vuole il suo percorso.

Ti spieghiamo esattamente cosa fare, passaggio per passaggio. 

Il primo bivio: che tipo di stucco hai in cantiere? 

Prima di toccare un secchio d'acqua, devi sapere cosa c'è dentro quella fuga.

Gli stucchi non sono tutti uguali e si dividono in due grandi famiglie: cementizi ed epossidici. Sapere quale stai usando cambia completamente il modo di pulire. 

  • Lo stucco cementizio è la scelta più comune: è una polvere a base di cemento che si mescola con l'acqua. Una volta asciutto, tende a lasciare un velo di residuo opaco sulla piastrella. 

  • Lo stucco epossidico è una resina bicomponente (base + indurente): non assorbe nulla, è totalmente impermeabile e resiste a qualsiasi macchia. Una volta indurito ha adesione e durezza molto elevate, ed è per questo  che la sua pulizia va gestita nei tempi giusti. 

Stucco cementizio: la fine del mito del “lavaggio acido” 

Per anni, chiunque posasse un pavimento con stucco cementizio sapeva che la storia finiva sempre nello stesso modo: con una pulizia di fine cantiere a base di acidi aggressivi.

L'acido serve a sciogliere il cemento Portland rimasto attaccato alle piastrelle, ma è un'operazione delicata: puzza, emette fumi e, se usata male, può rovinare le rubinetterie o intaccare le fughe stesse.  

Ecco perché in Kerakoll abbiamo cambiato le regole del gioco. Se per la tua casa hai scelto Fugabella Color, la classica "pulizia acida" di fine cantiere non serve più

Fugabella Color nasce dalla tecnologia Resina-Cemento ed è completamente esente da cemento Portland. Significa che non forma quelle antiestetiche macchie e residui bianchi superficiali che obbligano ad una pulizia acida. 

Come si pulisce? Semplicemente con acqua pulita e spugna, mentre stai stuccando.

Nessun acido, nessun odore acre, nessun rischio per la salute o per i materiali. 

Stucco cementizio tradizionale: Entra in gioco Delta Plus 

Se invece hai utilizzato un vecchio stucco cementizio classico (o se la superficie è rimasta sporca di polvere e residui di cantiere), l'acqua da sola non basta più. Serve un detergente acido, ma formulato per non aggredire. 

  • Delta Plus è il pulitore acido a base d'acqua di Kerakoll. Si usa solo a stucco completamente indurito.

    Basta bagnare prima le fughe con acqua pulita (per "riempirle" ed evitare che l'acido penetri al loro interno), poi stendi Delta Plus diluito con acqua sulla piastrella, lasci agire qualche minuto, strofini delicatamente con un feltro e risciacqui abbondantemente. Il velo di cemento si scioglie e la piastrella torna a brillare. 

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Stucco epossidico: perchè Fugalite Color cambia tutto 

Molti hanno paura dello stucco epossidico perché pensano sia un incubo da pulire. Senza una pulizia dopo posa o di fine cantiere adeguata, in effetti lo è.

Ma con Fugalite Color abbiamo riprogettato la resina per renderla morbida, lavorabile e facile da lavare come mai prima d'ora. 

La regola d'oro con l'epossidico non è la forza con cui strofini, ma il momento in cui intervieni. La pulizia ha tre tempi.  

 

Tempo 1 - Subito: lo stucco è ancora fresco 

Finché la resina è fresca, si emulsiona con l'acqua e viene via senza sforzo. 

  1. Togli il grosso dello stucco con la spatola in gomma, passando sempre in diagonale. 

  2. Prepara due vaschette d'acqua (A e B). Nell'acqua versa Fuga-Wash (un tappo dosatore ogni 5 litri): è un detergente speciale che "rompe" la viscosità della resina, non fa impastare la spugna e migliora la finitura visiva della fuga. 

  3. Con la vaschetta A e la spugna in cellulosa, fai dei movimenti rotatori sulla piastrella: la resina si scioglie nell'acqua formando un'emulsione lattiginosa. 

  4. Con la vaschetta A e la spugna in cellulosa, fai dei movimenti rotatori sulla piastrella: la resina si scioglie nell'acqua formando un'emulsione lattiginosa. 

Tempo 2 - Il giorno dopo: le alonature 

Il giorno dopo il pavimento è asciutto, ma controluce potresti notare un velo opaco, come una pellicola invisibile. La resina si è indurita.

Qui entra in gioco Fuga-Soap: un detergente specifico nato per sciogliere le alonature epossidiche. 

Lo diluisci in acqua (1 parte di prodotto e 2-3 di acqua), lo stendi sulla superficie con un feltro abrasivo e lo lasci agire per 10 - 30 minuti. La resina si ammorbidisce: la raccogli con la spugna e risciacqui abbondantemente. 

 

Tempo 3 - Dopo almeno 7 giorni: la pulizia straordinaria 

Se ti sei dimenticato del cantiere e la resina epossidica è completamente indurita dopo una settimana o più, serve la "linea dura". 

Si usa Fuga-Shock, un pulitore pronto all'uso ad altissima efficacia. Si versa puro sui residui ostinati, si lascia agire per 3 - 5 minuti, si strofina con il feltro abrasivo e si risciacqua. 

 

Le cinque regole "zero rischi” per la pulizia degli epossidici 

Sono poche e valgono sempre, con qualsiasi materiale. 

  • Prova prima in un angolo nascosto. Fai una prova fuori opera o in una zona defilata prima di trattare tutta la superficie. Ti costa cinque minuti e ti evita una sorpresa su cento metri quadri. 

  • Lavora in diagonale rispetto alle piastrelle. Se passi la spugna parallela alla linea della fuga, la spugna affonda e la scava, creando un solco. Se ci passi in diagonale, la spugna scivola sopra i bordi e la fuga resta piena e liscia. 

  • Usa due vaschette, mai una sola. Nella A fai il primo passaggio, quello sporco. Nella B rifinisci con acqua pulita. Se usi un secchio solo, riporti lo stucco sulle piastrelle che hai appena pulito. 

  • Cambia l'acqua spesso e cambia la spugna. Quando la spugna o il feltro si impregnano di prodotto, smettono di pulire e cominciano a spalmare. Sostituiscili. 

  • Non calpestare il pavimento umido per almeno 12 - 24 ore. Ogni impronta in questa fase deposita sporco dentro una fuga ancora aperta. 

 

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Scheda rapida: rese, dosaggi e strumenti 

Se stai preparando il cantiere o devi acquistare il materiale, ecco la lista pratica di resa e utilizzo della gamma. 

I detergenti 

  • Fuga-Wash (Bottiglia da 1,5 l) — Resa: 35 - 70 m². Si usa subito, diluito nell'acqua di primo lavaggio (1 tappo ogni 5 litri). Idoneo su tutte le superfici. 

  • Fuga-Soap (Bottiglia da 1 l) — Resa: 20 - 40 m² (in base alla diluizione 1:1 o 1:3). Per la pulizia delle alonature il giorno dopo. Sicuro anche sui marmi più sensibili. 

  • Fuga-Shock (Bottiglia da 1 l) — Resa: 20 - 40 m². Pulitore pronto all'uso ad azione d'urto per residui epossidici induriti da più giorni. 

Gli accessori di stuccatura e pulizia 

  • Spatola in gomma: per l'applicazione e il perfetto riempimento della fuga. 

  • Spugna in cellulosa naturale: per la prima pulizia (raccoglie l'emulsione e rimane pulita più a lungo). 

  • Feltro abrasivo bianco: indispensabile per l'azione meccanica su superfici strutturate o in combinazione con Fuga-Soap/Shock. 

  • Spugna in gommapiuma (poro fine): per la rasatura e la rifinitura estetica extrafine. 

  

 

Gli stucchi della gamma 

  • Fugalite Color: resina epossidica decorativa impermeabile per ceramica, grès e pietre naturali. Facile da pulire e antimacchia. 

  • Fugalite Invisibile: resina epossidica decorativa fotocromatica, ideale per mosaici vetrosi e ceramiche a basso spessore per garantire continuità estetica. 

Dal cantiere alla casa: una fuga pulita si vede per anni 

Chi progetta sceglie il colore della fuga con la stessa cura con cui sceglie il formato della lastra.

Chi posa sa che quel colore lo consegna la pulizia, non la stuccatura. E chi abita non pensa mai alle fughe, a meno che non siano venute male. 

Che tu scelga la semplicità idrica di Fugabella Color o la forza impermeabile di Fugalite Color, la bellezza di un pavimento sta tutta nelle sue ultime due ore di lavoro.

Una fuga pulita e piena non trattiene lo sporco, non cambia tono a metà stanza e non lascia quell'alone opaco che scopri solo con la luce radente del pomeriggio.  

Semplicemente, sparisce dentro il disegno del pavimento.

Ed è esattamente il risultato che cerchiamo. 

Ci dedichiamo a questo da sempre. Esplora il Kit Pulizia Fugalite e scopri come pulire le fughe delle piastrelle con il prodotto giusto, nel momento giusto.